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LE STAGIONI della campagna Viaggio sentimentale nella cultura contadina abruzzese |
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La pubblicazione è stata realizzata a cura delle Associazioni Agrituristiche Regionali Agriturist, Terranostra, Turismo Verde e con il contributo della Regione Abruzzo Assessorato Agricoltura Foreste e Alimentazione L.R. 32/94 |
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La luce declinante, la campagna distesa nel silenzio, una malinconia persa lungo l’estremo filo dell’orizzonte rendono l’autunno la stagione più spirituale dell’anno |
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La festa di San Martino, a Scanno, mantiene struttura ed espressioni simboliche che rimandano all’archetipo dei riti di passaggio e di rifondazione |
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Chiamai nu Santo e ce ne venne nove ci venne la Madonna e San Nicole |
In autunno la malinconia pastorale ritrova la geografia familiare e l’intimità degli affetti nella preghiera e nel rito |
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I prodotti tipici autunnali olio extravergine d'oliva e vino possono essere degustati ed acquistati presso le seguenti aziende agrituristiche |
| Tempo D’inverno |
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L’iconografia tradizionale dei calendari scolpiti sui portali delle cattedrali rappresenta l’Inverno o Gennaio, che di questa stagione è il mese centrale, con l’immagine di un uomo seduto accanto al fuoco di un grande camino, mentre provvede a girare uno spiedo di carni arrostite |
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Il convivio dei novellatori in un verziere di maggio è soprattutto un topos letterario, declinato sotto la suggestione della poesia cortese. Di contro il tempo del racconto popolare è l’inverno e lo spazio privilegiato è il riverbero rutilante del fuoco acceso. |
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L’inverno è tempo di predizioni e di oroscopi |
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Per la cultura contadina, Carnevale è uno dei momenti più complessi, contraddittori ed inquietanti dell’anno |
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Mai come d’inverno, se l’annata è stata generosa ed ha ripagato il lavoro nei campi, l’agricoltore ringrazia il Cielo per il pane quotidiano concesso e si compiace della propria fortuna |
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I banchetti invernali sono sempre epici, a cominciare dal cenone di Natale e continuando via via, per quello più laico di Capodanno e per la panarda rituale per Sant’Antonio Abate, fino all’orgia alimentare di Carnevale. |
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I prodotti tipici invernali (salumi, legumi, confetture e dolci possono essere degustati ed acquistati presso le seguenti aziende agrituristiche |
| Arie di Primavera |
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La Valle Tritana fiorita di mandorli. Lungo essa correva una parte del Tratturo Magno che collegava L’Aquila a Foggia, con un percorso di duecentoquarantatré chilometri |
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Nel corso di un millennio lungo i bordi di queste strade erbose sono sorti paesi, santuari, stazioni di sosta in cui hanno operato sodalizi religiosi, corporazioni artigianali e società mercantili. Entro i centodieci metri che costituivano, dall’inizio alla fine, la larghezza di ogni tratturo è corsa, come entro l’alveo di un fiume, la cultura abruzzese |
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La transumanza raccontata da un pastore-poeta |
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I prodotti tipici primaverili di montagna (latte, formaggi ovini e bovini, ricotta, formaggio pecorino al peperoncino, marcetto, così come il miele d’Abruzzo) possono essere degustati ed acquistati presso le seguenti aziende agrituristiche |
| Giorni D'estate |
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Signora delle stagioni, tu che moltiplichi i frutti e le spighe provvedi che questo grano sia ben mietuto e che renda molti chicchi. |
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La mietitura è la sacra rappresentazione di un rito in cui i protagonisti sono il sacerdote e la vittima consacrata e l’azione principale è la comunione con lo Spirito divino |
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Canto e cibo sono elementi ricorrenti nelle grandi opere agricole estive. Tutti e due, per tradizione, assumono il carattere eccezionale ed eccessivo del dramma |
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I prodotti tipici dell’estate (cereali, ortaggi, frutta, e la loro lavorazione conserve, sottòli, marmellate confetture) possono essere degustati ed acquistati presso le seguenti aziende agrituristiche |
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La Regione Abruzzo ha compiuto negli ultimi anni dei passi decisivi per lo sviluppo di una nuova agricoltura ispirata alla qualità del produrre pur rimanendo fortemente collegata alla valorizzazione dei prodotti tipici territoriali. Si pensi all’affermazione del Montepulciano d’Abruzzo, dell’olio extra vergine d’oliva e di altri prodotti, che incontrano un credito sempre maggiore in Italia e all’estero. In questo processo di modernizzazione e rinnovamento, l’Abruzzo ha trovato proprio nella grande tradizione produttiva una risorsa formidabile e nell’agriturismo una vetrina non sempre visibile. Ogni anno migliaia di ospiti provenienti da altre regioni e dall’estero hanno il piacere di degustare direttamente le tante bontà enogastronomiche della nostra regione, allargando dunque sempre di più una nicchia di mercato attenta alla qualità della tavola. Saluto dunque con piacere una pubblicazione che ha l’intento di stimolare la crescita del turismo enogastronomico direttamente in fattoria, un turismo intelligente che lega il territorio, alla fattoria, e questa agli uliveti od ai pascoli montani. L’Abruzzo è la regione verde d’Europa non solo perché ha quattro parchi, ma anche perché ha una campagna ancora prevalentemente sana, ancora collegata al ritmo delle stagioni e dove proprio per questo sarà più facile, domani, produrre un reddito soddisfacente e sostenibile.
Prof. Luigi Borrelli Assessore Regionale Agricoltura
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Scopo della presente pubblicazione, per le Associazioni Agrituristiche Regionali, è quello di riportare l’attenzione sull’inscindibile legame tra la campagna e lo scorrere delle stagioni. Un’idea all’apparenza scontata. Tuttavia in una società moderna dove i ritmi temporali sono scanditi dalle occupazioni e preoccupazioni quotidiane, assume un significato particolare guardare alla campagna come luogo migliore per vivere l’emozione delle stagioni. I colori della campagna sono i colori delle stagioni ed ogni stagione ha un suo sapore fatto di atmosfere particolari, di accoglienza e di tanti buoni prodotti tipici tradizionali. Le aziende agrituristiche abruzzesi offrono la possibilità di compiere degli itinerari del gusto ancora tutti da scoprire, poiché l’agriturismo non è solo ristorazione ma la ricerca di un contatto diretto con i colori ed i sapori della campagna. Andar per fattorie, alla scoperta dei buoni prodotti della tradizione regionale, non significa solo acquistare un prodotto ma assaporare un terriroeio con tutte le emozioni di cui esso è intriso. Ecco dunque il significato di una pubblicazione che vuole stimolare la crescita di un turismo enogastronomico per il quale la nostra regione è particolarmente vocata.
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D’ABRUZZO - GLI Speciali
Le Stagioni della Campagna Viaggio sentimentale nella cultura contadina abruzzese
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Un invito a rileggere il mondo rurale con rinnovato interesse, a ricercarne lo spirito entro gli aspetti più nascosti, a ritrovarne il sapore vero lungo gli itinerari dell’agriturismo abruzzese |